L’IPER / MAXI AMMORTAMENTO E LE NOVITÀ DELLA FINANZIARIA 2018

La Finanziaria 2018 ha apportato alcune modifiche alla disciplina
dell’iper ammortamento (maggiorazione del 150% del costo di
acquisizione di specifici beni strumentali ad alto contenuto
tecnologico) nonché del maxi ammortamento dei beni immateriali
(maggiorazione del costo di acquisizione del 40%).
In particolare è stata:

– disposta la proroga delle predette maggiorazioni, che si
estende agli investimenti effettuati entro il 31.12.2018
(31.12.2019 a condizione che entro il 31.12.2018 sia accettato
il relativo ordine e siano pagati acconti in misura almeno pari al
20% del costo di acquisizione);

– prevista la possibilità di mantenere il beneficio dell’iper
ammortamento anche qualora il bene agevolato sia ceduto nel
periodo di fruizione della maggiorazione e sostituito con un
altro avente specifiche caratteristiche;

– ampliata la gamma dei beni immateriali agevolabili tramite il
maxi ammortamento

Spesometro, per il 2018 semestrale su opzione

Disattese le speranze dei contribuenti sullo spesometro annuale: anche per il 2018 resterà lo spesometro trimestrale, con la facoltà di optare per quello semestrale.

Questo è quello che emerge attualmente dal contenuto del maxiemendamento al decreto collegato alla legge di Bilancio 2018, che ha incassato la fiducia al Senato. Pertanto, salvo ritocchi, non si farà nessun passo indietro verso lo spesometro annuale, come era stato invece ipotizzato dopo il caos dell’ultimo invio dello spesometro, che risale – ricordiamo – al 16 ottobre 2017.

Su altre questioni, però, il legislatore non tradisce:

  • non si applicheranno le sanzioni in relazione agli invii del 16.10.2017 fino al 28.02.2018, data entro cui i contribuenti potranno correggere omissioni o errori inviando i dati corretti;
  • sarà ripristinata la possibilità di trasmettere i dati del documento riepilogativo per le mini fatture di importo sotto i 300 euro;
  • saranno introdotte nuove fattispecie di esonero:
  • le pubbliche amministrazioni non dovranno più comunicare i dati delle fatture emesse nei confronti dei consumatori finali;
  • non dovranno più inviare lo spesometro i produttori agricoli con volume d’afari sotto i 7 mila euro, costituito per almeno 2/3 dalla cessione dei prodotti agricoli;

In attesa di conoscere quali saranno i dettagli delle nuove disposizioni (non ancora in vigore), facciamo una breve cronistoria di quanto accaduto finora:

  • il D.l. 193/2016 aveva fissato la data del 31 maggio per l’invio dello spesometro, che inizialmente doveva essere trimestrale;
  • il Milleproroghe (D.l. 244/2016) ha modificato per l’anno 2017 la cadenza trimestrale, portandola a semestrale, e fissando la prima data di invio per il 18 settembre;
  • il Dpcm del 5 settembre 2017 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 244 del 25.09.2017, ha prorogato il termine al 28 settembre;
  • il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 28.09.2017 ha differito il termine al 5 ottobre 2017, come anticipato dal comunicato stampa del 25.09.2017. L’Agenzia ha concesso il differimento del termine al 5 ottobre a causa della sospensione del servizio web ‘Fatture e Corrispettivi’ avvenuta dal 22 al 26 settembre, responsabile di notevoli disagi. Nel comunicato stampa l’Agenzia aveva affermato che gli uffici avrebbero valutato la possibilità di non applicare le sanzioni per meri errori materiali e/o nel caso in cui l’adempimento fosse stato effettuato dopo il 5 ottobre, ma entro i 15 giorni all’originaria scadenza. Tale aspetto non è stato confermato nel provvedimento. Si segnala, inoltre, che il vicepresidente all’economia, Luigi Casero, ha affermato che non sarà lasciata alcuna discrezionalità agli uffici sulla disapplicazione delle sanzioni, ma che sarà effettuato in intervento a breve sulla sospensione delle sanzioni per gli errori formali legati a questo primo invio delle comunicazioni;
  • il Dpcm firmato da Padoan il 04.10.2017 (non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale) proroga ulteriormente lo spesometro al 16 ottobre;
  • in arrivo nuove disposizioni con la conversione in legge del decreto fiscale collegato alla manovra di bilancio 2018.

Decreto fiscale 2017: approvato al Senato il maxi emendamento di modifica

Giovedì 16 novembre l’Assemblea ha rinnovato la fiducia al Governo, approvando con voti 148 favorevoli e 116 contrari il maxiemendamento interamente sostitutivo del ddl n. 2942, di conversione in legge del decreto-legge in materia finanziaria e per esigenze indifferibili (c.d. decreto fiscale), che recepisce le modifiche apportate dalla Commissione Bilancio. Il testo passa alla Camera.

Le principali novità sono le seguenti:

  • Rottamazione bis: numerose le agevolazioni introdotte nel pacchetto rottamazione. In primo luogo viene estesa la possibilità di accedere alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali a a tutte le cartelle esattoriali dal 2000 al 30 settembre 2017; inoltre viene posticipato al 7 dicembre il termine per rientrare nella rottamazione 2016, pagando le rate scadute di luglio e settembre e quella prevvista con scadenza novembre 2017. Infine viene rimandata a luglio 2018 la rata di aprile 2018.
  • Spesometro 2018: introdotta la scadenza semestrale e la  possibilità di trasmettere un documento cumulativo per le fatture sotto i 300 euro. Inoltre se gli errori di trasmissione del primo semestre 2017 vengono sanati entro febbraio 2018 non sono previste sanzioni.
  • Equo compenso professionisti: previsto un equo compenso per tutti i professionisti e i lavoratori autonomi in funzione della quantità e della qualità della prestazione.
  • Affitto fuori sede: la detrazione dei canoni coinvolgerà gli studenti fuori sede a partire da 50 Km per coloro che risiedono in zone montane e/o disagiate, restando a 100 Km in tutti gli altri casi anche all’interno della stessa provincia.
  • Credito d’imposta investimenti in pubblicità: estensione dell’agevolazione anche alle testate online e agli investimenti del terzo settore
  • Bollette: divieto di fatturazione a 28 giorni per i contratti di telefonia e Pay TV, anche per le utenze professionali.

Niente Irap per il promotore finanziario che ha solo un collaboratore

Al promotore finanziario spetta il rimborso dell’Irap se nell’esercizio della sua attività si avvale di una struttura di mezzi e impiega un solo collaboratore tali da non costituire un’attività autonomamente organizzata. Quest’ultima, prescindendo anche dal volume di affari dichiarato, non si configura se, nell’attività esercitata, sia essa professionale o d’impresa, viene impiegato un solo impiegato con funzioni amministrative o meramente esecutive e i beni strumentali non eccedono il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività. A confermare questo principio è la Cassazione con l’ordinanza 20797/2017 del 5 settembre.

Associazioni sportive dilettantistiche: registrazioni contabili

Adempimento:
Termine ultimo entro cui le associazioni sportive dilettantistiche con proventi commerciali nell’anno precedente fino a euro 250.000 devono annotare l’ammontare dei corrispettivi e dei proventi conseguiti nell’esercizio dell’attività commerciale, con riferimento al mese precedente

Soggetti:
Sono tenute all’adempimento le associazioni sportive dilettantistiche di cui all’art. 25, comma 1 L. n. 133/1999 (comprese le associazioni senza scopo di lucro e le pro-loco) che hanno effettualo l’opzione al regime di cui all’art. 1 della L. 16/12/1991 n. 398

Modalità:
Annotazione nel prospetto approvato con D.M. 11/02/1997, opportunamente integrato

Normativa di riferimento:
L. 16/12/1991, n. 398;
D.M. 11/02/1997;
L.13/05/1999 n. 133, art. 25;
D.P.R. 30/12/1999 n. 544, art. 9;
L. 27/12/2002 n. 289, art. 90, co. 2;
Risoluzione 07/11/2006, n. 123/E;
Risoluzione 16/05/2006, n. 63/E;
Circolare 08/03/2000, n. 43/E