Spesometro, per il 2018 semestrale su opzione

Disattese le speranze dei contribuenti sullo spesometro annuale: anche per il 2018 resterà lo spesometro trimestrale, con la facoltà di optare per quello semestrale.

Questo è quello che emerge attualmente dal contenuto del maxiemendamento al decreto collegato alla legge di Bilancio 2018, che ha incassato la fiducia al Senato. Pertanto, salvo ritocchi, non si farà nessun passo indietro verso lo spesometro annuale, come era stato invece ipotizzato dopo il caos dell’ultimo invio dello spesometro, che risale – ricordiamo – al 16 ottobre 2017.

Su altre questioni, però, il legislatore non tradisce:

  • non si applicheranno le sanzioni in relazione agli invii del 16.10.2017 fino al 28.02.2018, data entro cui i contribuenti potranno correggere omissioni o errori inviando i dati corretti;
  • sarà ripristinata la possibilità di trasmettere i dati del documento riepilogativo per le mini fatture di importo sotto i 300 euro;
  • saranno introdotte nuove fattispecie di esonero:
  • le pubbliche amministrazioni non dovranno più comunicare i dati delle fatture emesse nei confronti dei consumatori finali;
  • non dovranno più inviare lo spesometro i produttori agricoli con volume d’afari sotto i 7 mila euro, costituito per almeno 2/3 dalla cessione dei prodotti agricoli;

In attesa di conoscere quali saranno i dettagli delle nuove disposizioni (non ancora in vigore), facciamo una breve cronistoria di quanto accaduto finora:

  • il D.l. 193/2016 aveva fissato la data del 31 maggio per l’invio dello spesometro, che inizialmente doveva essere trimestrale;
  • il Milleproroghe (D.l. 244/2016) ha modificato per l’anno 2017 la cadenza trimestrale, portandola a semestrale, e fissando la prima data di invio per il 18 settembre;
  • il Dpcm del 5 settembre 2017 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 244 del 25.09.2017, ha prorogato il termine al 28 settembre;
  • il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 28.09.2017 ha differito il termine al 5 ottobre 2017, come anticipato dal comunicato stampa del 25.09.2017. L’Agenzia ha concesso il differimento del termine al 5 ottobre a causa della sospensione del servizio web ‘Fatture e Corrispettivi’ avvenuta dal 22 al 26 settembre, responsabile di notevoli disagi. Nel comunicato stampa l’Agenzia aveva affermato che gli uffici avrebbero valutato la possibilità di non applicare le sanzioni per meri errori materiali e/o nel caso in cui l’adempimento fosse stato effettuato dopo il 5 ottobre, ma entro i 15 giorni all’originaria scadenza. Tale aspetto non è stato confermato nel provvedimento. Si segnala, inoltre, che il vicepresidente all’economia, Luigi Casero, ha affermato che non sarà lasciata alcuna discrezionalità agli uffici sulla disapplicazione delle sanzioni, ma che sarà effettuato in intervento a breve sulla sospensione delle sanzioni per gli errori formali legati a questo primo invio delle comunicazioni;
  • il Dpcm firmato da Padoan il 04.10.2017 (non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale) proroga ulteriormente lo spesometro al 16 ottobre;
  • in arrivo nuove disposizioni con la conversione in legge del decreto fiscale collegato alla manovra di bilancio 2018.