LE NOVITÀ DEL C.D. “DECRETO DIGNITÀ”

Nell’ambito del recente “Decreto Dignità”, in vigore dal 14.7.2018,
sono contenute le seguenti disposizioni di natura fiscale:

– recupero dell’iper ammortamento in caso di cessione /
delocalizzazione degli investimenti;
– non riconoscimento del credito d’imposta ricerca e sviluppo per
l’acquisto di beni immateriali da società infragruppo;
– “revisione” dell’accertamento sintetico (redditometro);
– differimento dell’invio dello spesometro;
– esclusione dall’applicazione dello split payment per i lavoratori
autonomi;
– soppressione della disciplina delle società sportive
dilettantistiche lucrative.

Il testo del Decreto inizia ora l’iter parlamentare per la conversione in
legge.

  • RECUPERO IPER AMMORTAMENTO Art. 7

In base al comma 2 del art. 7 in caso di cessione / delocalizzazione all’estero dei beni
agevolati si verifica il disconoscimento dell’agevolazione pari alle maggiorazioni delle quote di
ammortamento complessivamente dedotte in precedenza (senza sanzioni / interessi).
Le predette disposizioni trovano applicazione per gli investimenti effettuati successivamente al
14.7.2018 (data di entrata in vigore del Decreto in esame).

  • CREDITO D’IMPOSTA RICERCA E SVILUPPO Art. 8

L’art. 3, DL n. 145/2013 riconosce un credito d’imposta a favore delle imprese che investono in
attività di ricerca e sviluppo.
In particolare, come previsto dalla lett. d) del comma 6 del citato art. 3, le spese per le quali è
possibile fruire del credito d’imposta sono quelle relative a competenze tecniche e privative
industriali relative ad un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a
semiconduttori o ad una nuova varietà vegetale anche acquisite da fonti esterne.
Ora l’art. 8, DL n. 87/2018 prevede che non sono ammissibili i costi sostenuti per l’acquisto (anche
in licenza d’uso) dei beni immateriali di cui alla citata lett. d) derivanti da operazioni intercorse
con imprese appartenenti al medesimo gruppo.

La predetta novità è applicabile dal periodo d’imposta in corso al 14.7.2018 .

  • ACCERTAMENTO SINTETICO / REDDITOMETRO – Art. 10

Come noto, in base al comma 4 dell’art. 38, DPR n. 600/73 l’Ufficio può determinare
sinteticamente il reddito complessivo del contribuente (persona fisica) sulla base di spese di
qualsiasi genere sostenute nel corso del periodo d’imposta accertato.

Ora, l’art. 10, comma 1, DL n. 87/2018 prevede che il citato Decreto va emanato dopo aver sentito
l’ISTAT e le associazioni maggiormente rappresentative dei consumatori per gli aspetti riguardanti
la metodica di ricostruzione induttiva del reddito complessivo in base alla capacità di spesa ed alla
propensione al risparmio dei contribuenti

  • DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SPESOMETRO – Art. 11

I dati delle fatture emesse / ricevute / bollette doganali / note di variazione, c.d. “spesometro”,
previsto dall’art. 21, DL n. 78/2010 devono essere trasmessi all’Agenzia delle Entrate in via
telematica entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre.

L’art. 1-ter, comma 2, lett. a), DL n. 148/2017 ha riconosciuto ai contribuenti la facoltà di
trasmettere i dati con cadenza semestrale. Con tale disposizione, il Legislatore, ferma restando la
cadenza trimestrale prevista dal citato art. 21, consente ai contribuenti di inviare i dati fatture con
cadenza semestrale.

  • SPLIT PAYMENT – Art. 12

L’art. 12, comma 1, DL n. 87/2018 introduce il nuovo comma 1-sexies all’art. 17-ter, DPR n.
633/72 in base al quale non trova applicazione lo spilt payment ai compensi relativi a prestazioni
di servizi assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo d’acconto/d’imposta ex art. 25, DPR n. 600/73.
Di fatto la nuova disposizione “ripristina” l’esonero dallo split payment per le fatture emesse da
parte dei lavoratori autonomi.
La predetta novità è applicabile alle fatture emesse successivamente al 14.7.2018.

  • SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANSTICHE – Art. 13

È prevista la soppressione della disciplina delle società sportive dilettantistiche lucrative
introdotta dalla Finanziaria 2018 (art. 1, commi 353, 354, 355, 358, 359 e 360) e delle relative
disposizioni agevolative (in particolare, riduzione IRES al 50%).
Contestualmente è stato soppresso il n. 123-quater, Tabella A, parte III, DPR n. 633/72, che
prevede(va) l’applicazione dell’aliquota IVA ridotta del 10% ai “servizi di carattere sportivo resi
dalle società dilettantistiche lucrative riconosciute dal CONI nei confronti di chi pratica l’attività
sportiva a titolo occasionale o continuativo in impianti gestiti da tali società”.